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venerdì, 30 ottobre 2009

Si è capito

che sono in pausa? Il servizio riprenderà al più presto, giusto il tempo di sistemare un par de cose.
postato da: franzar alle ore 10:10 | link | commenti (6)
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giovedì, 30 luglio 2009

Romeo

copertina













Sono diventata zia! o come si dice da queste parti, Tante.
Lui naturalmente è bello, simpatico e ha uno spiccato accento francese.


(nella foto: copertina - capolavoro ideata e realizzata da Annamaria, la nonna paterna)
postato da: franzar alle ore 11:58 | link | commenti (10)
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venerdì, 24 luglio 2009

Dica dreiunddreizig

La buona notizia è che non ho la l'influenza suina, la cattiva notizia è che ho la bronchite, la notizia media (detta anche notizia "chi l'avrebbe mai detto") è che molto probabilmente questa bronchite, la seconda dall'inizio del 2009, mi è venuta perché ho smesso di fumare. C'è da dire che tra la prima e la seconda bronchite ho smesso di fumare quattro volte e probabilmente i bronchi si sono parecchio stressati, e anch'io se è per questo.
Di suino c'è solo il mio appetito e la mia capacità di ingurgitare più o meno tutto: sto ancora ingoiando il boccone che già programmo il prossimo spuntino.

In realtà non mi sarei preoccupata più di tanto se non fosse che mi ero appena ammalata a Milano durante la mia ultima visita. Nonostante un sole splendente e una temperatura di circa 32 gradi, mio fratello, l'untore, mi ha attaccato un megaraffreddore con febbrone. Durante i nostri quattro giorni passati sul divano con coperta, foulard in testa e tende tirate, Piccolo Bruder è stato punito con la visione coatta di Heimat 1, in lingua originale con sottotitoli in italiano.
Stavo smaltendo ancora i postumi del megaraffreddore e imprecando contro il destino beffardo che ha fatto sì che mi ammalassi in una nazione dove l'estate esiste veramente, che sono stata subito accontentata ritrovandomi di nuovo con febbre e una tosse degna di un barbone della stazione Centrale.

Quindi mi sono recata da un medico, sono stata accolta dalla segretaria che, come al solito, non si mostra entusiasta nel compilare le scartoffie dell'assicurazione europea(non ho ancora la Krankenkasse e cioè l'assicurazione sanitaria obbligatoria tedesca), ho dichiarato che non sono in Germania per sottopormi a cure a scrocco, che me ne andrò entro una determinata data e pagato 10 euro.
Meno male che grazie agli amici greci chiamiamo malattie e robe tipo "linfonodi" o "metabolismo" allo stesso modo, invece per le azioni tipo "deglutire" o "inspirare profondamente" costringo il medico a giocare al gioco dei mimi.
postato da: franzar alle ore 14:12 | link | commenti (4)
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giovedì, 16 luglio 2009

Le piaghe della logica

Gentilissimo Tremonti,
capisco che il vostro capo vi abbia abituato bene e che anche la semplice domanda se nel caffè si preferisce lo zucchero di canna o lo zucchero normale possa apparirvi scomoda o capziosa, però non le sembra di esagerare quando a domanda risponde con un'accusa così pesante?

Se, per esempio, rivolgessi a lei o a qualche suo collega la domanda sul perché avete fatto una legge che prevede il reato di clandestinità e due ore dopo avete "condonato" lo stesso reato per badanti e colf (ovviamente dietro pagamento) che fa, mi accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina o di favorire la riduzione in schiavitù?

Mi scusi lo sfogo, è che oggi devo pagare le tasse e quindi sono sensibile all'argomento.

La saluto e le auguro tante care cose
postato da: franzar alle ore 09:01 | link | commenti
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sabato, 27 giugno 2009

Brutte copie

Visto che almeno in parte questo qui ci ha ragione, io proporrei a voi politici di sinistra di tornare a cari e vecchi temi, tanto diciamocelo, cercare di copiare e fare gli equilibristi, per esempio su temi come la sicurezza, e rispondere alla pancia della ggente ma senza apparire troppo razzisti, non paga (a meno che non si ritenga un successo aver mantenuto per il rotto della cuffia  i comuni di Bologna e Firenze). Non paga nemmeno il pippotto sulla legalità perché, per esempio Di Pietro lo fa meglio di voi, non paga l'aiuto di Repubblica sui bordelli del presidente del consiglio perché purtroppo chi legge quel giornale vi vota già, chi non lo legge, e magari è dell'altra fazione, è addirittura favorevolmente impressionato dalle performance sessuali del premier, e americani, inglesi, spagnoli e tedeschi non votano in Italia. 
Insomma mi sembra chiaro che dovete cambiare completamente rotta, ritornare a parlare di cose che magari alla ggente sotto sotto interessano, che so, il costo della vita (qui il latte costa 42 centesimi al litro, qui sta per Germania non per Bangladesh) la casa, l'ambiente, il lavoro, le tasse. Ecco, però vi si chiede una posizione originale, non copiate sempre, non cercate di stare appresso a quello lì, non seguite la sua logica e la sua strategia comunicativa perché, spiace ammetterlo, ma è molto più bravo di voi (oltre a disporre di più mezzi). Direte voi: di costo della vita, casa, ambiente, lavoro e tasse ne parla anche lui e con discreto successo. Ma santapazienza! lui parla di queste cose, voi parlate di lui. Prendetevi tutto il tempo che volete (volenti o nolenti è chiaro che lo dovete fare) ma fatevi venire qualche idea, e soprattutto, ignoratelo!
postato da: franzar alle ore 18:52 | link | commenti
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lunedì, 22 giugno 2009

Non ci sono più le stagioni

Qui c'è solo l'inverno.
postato da: franzar alle ore 07:36 | link | commenti (5)
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sabato, 13 giugno 2009

Hai voluto la bicicletta?

Lo giuro nella mia vita automobilistica ho preso solo 2 multe. Passi la prima, giusta per carità, un divieto di sosta, niente da contestare. Ma la seconda! Ricordo perfettamente di essere stata costretta da branchi di tifosi milanisti, che bloccavano le vie del centro fino alla più esterna circonvallazione, a fare giri assurdi dalla periferia nord alla periferia sud di Milano. Ricordo addirittura lo sfottò di 'sti mentecatti che mi chiedevano: - ohziaseinterista?! , scambiando per delusione la mia espressione che invece significava: "coglione fammi passare che domani lavoro altrimenti ti ammazzo passandoti sopra ripetutamente con la mia seicento".  Insomma le telecamere mi hanno fotografata, la multa è arrivata dopo 3 mesi e inizialmente ho pensato a uno scambio di persona, visto che in via Manzoni o sei Victoria Beckham o non ti sfiora nemmeno il pensiero di andarci in macchina.
Ecco, ho preso una multa in bicicletta: sono stata fermata a un posto di blocco da un agente armato di bancomat, perché, ha precisato, non puoi pagare con contante e mi ha contestato di procedere nella direzione sbagliata sulla pista ciclabile. 15 euro!
Ero stata avvertita, qui rischi la multa se non hai le luci, se hai un freno rotto, se procedi contromano, o se guidi ubriaco. A mia discolpa posso solo dire di essere stata in buona compagnia perché tutti, in quel punto, procedono contromano dovendo scegliere tra rischiare per 20 metri per poi attraversare, o tornare indietro di 700 metri.
Qui a Colonia la bicicletta è a tutti gli effetti un mezzo di trasporto, sembra una precisazione inutile ma non lo è soprattutto se vieni da Milano dove invece girare in bicicletta è un atto eroico o autolesionista, a seconda dei punti di vista. Qui è un atto di buonsenso: le piste ciclabili sono dappertutto e non solo in città, non rischi che il carrello che hai attaccato alla bici, e nel quale trasporti da 1 a 4 bambini, venga travolto da un SUV, inoltre la bici rappresenta una valida ed economica alternativa non solo all'auto ma anche al trasporto pubblico visto che la corsa semplice costa la bellezza di 2,40 euro.
Anche se non come ad Amsterdam o Berlino, i ciclisti mal sopportano chi cammina sulle loro piste o chi procede con la classica andatura del turista della domenica e che non ti venga in mente di procedere parallelo al tuo compagno di pedalata per fare due chiacchiere!
Ci sono poi quelli che sono il corrispondente dell'italico sfarettatore, quello che per intendersi, ti s'incolla a 200 all'ora in autostrada lampeggiando per farti spostare. Il ciclista talebano o giustiziere è anche quello che poi ti supera a destra mentre tu, appunto, ti stai spostando a destra allarmato dal campanello che suona istericamente.
Però è impagabile la possibilità di muoversi liberamente, velocemente e tutte le ore del giorno e della notte. Soprattutto è impagabile l'essere assolutamente autonomi dall'automobile.
Il sospetto che il diritto alla mobilità avesse a che fare molto di più con la democrazia di quanto ci volessero fare intendere l'ho sempre avuto ed è costantemente cresciuto negli anni, soprattutto quando si è iniziato, con successo, a vendere il concetto che tanto basta spostarsi un po' più in la, magari in nuovi quartieri dai nomi bucolici a "soli" 20 minuti dal centro di Milano. Nemmeno troppi anni fa non si sarebbe potuto costruire una Bicocca dove si riesce ad arrivare solo su qualche bus in perenne ritardo perché bloccato dal traffico automobilistico. Un po' di anni fa i Fuksas, i Piano e i Gregotti non si sarebbero limitati a criticare blandamente un'amministrazione  - sottintendendo peraltro che la cosa non li riguarda - che non accompagna l'edificazione di nuovi quartieri a un piano di mobilità pubblica. Un po' di anni fa la sinistra, e qui per esempio penso alla Provincia di Milano, non si sarebbe sognata di dire che "i soldi non ci sono". Col cacchio, i soldi ci sono, è la politica che decide di veicolarli per la costruzione della quarta, quinta o sesta corsia della Milano-Bergamo o ripensare a una rete di trasposti dei comuni dell'hinterland.
Aldilà del fatto che si continua a ignorare il problema che Milano è una camera a gas, in qualche modo si è riusciti a far passare l'idea che il trasporto sia una questione privata. Chi è andato a vivere fuori Milano perché costretto dai prezzi delle case, ha dovuto suo malgrado accettare di passare in auto almeno 4 ore ogni giorno della sua vita, e non solo per andare al lavoro, ma anche per andare a far la spesa, per accompagnare i figli a scuola o magari solo perché gli è venuta l'insensata idea di andarsene al cinema, altro che coltivare margherite nel giardino della villetta a schiera!
E poi c'è la sicurezza. Qui non hai mai l'idea di essere in pericolo, un sacco di donne girano da sole anche a tarda notte e non è che non ci siano gli stranieri, i barboni, i matti, i poveri. E' la cosa più banale del mondo ma la città è sicura quando la gente vive la città perché c'è la volontà politica di renderla accessibile a tutti. Da noi ci hanno venduto la merda come se fosse cioccolato, e ci abbiamo creduto, da qui alle ronde, la strada è stata tutta in discesa.
postato da: franzar alle ore 17:54 | link | commenti
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lunedì, 08 giugno 2009

Anal-lista politica

So che due + due non fa sempre quattro. Questo me lo ricordo soprattutto a seggi chiusi, quando i risultati diventano ufficiali.
Però proprio non riesco a capire un po' di cose. Per esempio, in Germania cresce moltissimo il partito liberale. Era già successo a gennaio in Assia, il ridente Bundesland dove ha sede la Borsa e tutte le più grandi banche tedesche: proprio mentre crollava la Hypo Real Estate, lasciandosi dietro una lunga scia di morti e feriti, la FDP trionfava. Il mio ragionamento sarà anche grossolano, ma se questa benedetta crisi ci ha mostrato i limiti del libero mercato (che tanto libero non è), i saccheggi e le speculazioni feroci, "costringendo" il governo a mettere mano al portafogli, perché il partito che non mette in dubbio questo "approccio" all'economia e dove tra i candidati spiccano anche svariati lobbisti prende un sacco di voti? Avrei capito di più se la Große Koalition fosse stata premiata per averla messa quella mano al portafogli e invece niente, la CDU perde voti ma tiene e la SPD crolla malamente.
Anche se non faccio più parte di quell'immigrazione brutta e cattiva, almeno per il momento, ieri sera mi è salito più di un brivido lungo la schiena. Tutta l'Europa va a destra (estrema), i miei nuovi vicini di casa, un tempo famosi per la tolleranza, le case di tolleranza e i coffee-shop, sono ora per un quarto xenofobi e anti-islamici (a onor del vero c'era già stato Pim Fortuyn).
Leggendo, per quanto mi è possibile, i commenti pre e post voto italiano sui giornali tedeschi, in molti definiscono "quantomeno curioso" l'usanza dei nostri leader di partito di candidarsi come capolista in tutte le circoscrizioni, sfidando la logica e la buonafede degli elettori. Si stupiscono del fatto che nonostante gli scandali di corruzione e sesso, Berlusconi non perda sostanzialmente voti, anche se precisano che il vero botto lo ha fatto la Lega che definiscono, senza troppi giri di parole, un partito xenofobo.
Mi consola il fatto che sono di nuovo cresciuti i verdi e che probabilmente questo sia dovuto anche al "partito pirata" tedesco che ha dato indicazione ai suoi di votare i Grüne. Mi consolo anche pensando che normalmente le cose succedono prima negli USA e poi da noi nella vecchia Europa, quindi è solo questione di tempo.
Insomma aspetto e spero.
postato da: franzar alle ore 22:46 | link | commenti (10)
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giovedì, 14 maggio 2009

Le faremo sapere

Sono sopravvissuta alla mia prima lezione di italiano, nel senso proprio del termine. Non mi ha fatta a pezzi, non mi ha messo della droga nel tè (forse anche perché mi sono dimenticata di offrirglielo) e non ha tentato di violentarmi barbaramente per poi uccidermi durante la colluttazione. Lo so che è stupido pensare che ci siano pericoli ovunque e che, quasi sicuramente, quello che ti ha contattata su internet per fare delle lezioni di italiano, non è un bavoso maniaco ma solo una persona che ama fare le vacanze in Toscana o al Gardasee. Il problema è che dopo le ultime due o tre campagne elettorali, l'allarme sicurezza, l'allarme stupri e l'allarme uomo nero un po' di diffidenza ti rimane.
In questo momento di vacche magre e senza un tedesco che mi permetta di trovare un lavoro degno di questo nome, mi sono data alle lezioni di italiano.
Per il momento posso ancora permettermi di evitare i ristoranti/pizzerie/gelaterie italiani. Per sopraggiunti limiti di età ne farei volentieri a meno e poi, come dicono quelle arpie delle mie nuove compagne di classe che si aspettano ogni giorno che entri in classe cantando Bocelli, io non ho l'italienisches Temperament.
Ma la mia massima aspirazione ora è quella di andare a lavorare in un call center dove dovrei fare assistenza tecnica a clienti italiani per un'azienda che produce pannelli solari.
Nella mia carriera precaria, i call center ero riuscita ad evitarli.
Vabbè dai, tutto fa brodo e poi concorrere a ridurre le emissioni di co2 è una nobile causa.
postato da: franzar alle ore 18:03 | link | commenti (3)
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Buone maniere

Ieri internet non ha funzionato per tre ore. Oggi il mio provider mi ha fatto trovare una busta di cioccolatini marca "Merci" appesa alla maniglia della porta di casa e un bigliettino nel quale mi rigraziavano per la pazienza.
Capito come si fa? 
postato da: franzar alle ore 17:16 | link | commenti (9)
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